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Discussione: Nano clapton-coils per tiro di guancia

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    Nano clapton-coils per tiro di guancia

    Le clapton-coils come noto sono nate nel mondo del cloud-chasing ed in questo ambito col tempo si sono sempre più affermate nelle loro diverse varianti per le migliori prestazioni in termini di aroma e quantità di vapore prodotto. Io non entro nel merito anche perchè chiunque può farsi una opinione in proprio acquistando coils già pronte oppure l'apposito filo per realizzarle e montarle nel proprio atomizzatore.

    La questione che vorrei affrontare è un'altra: come si comportano le clapton-coils nel mondo del tiro di guancia? In un Kayfun ad esempio o in uno Squape o in un Tilemahos in un atomizzatore rigenerabile, insomma, in cui il flusso d'aria e gli spazi sono ristretti, la potenza è limitata e non si tira di polmone. Possono le clapton fornire prestazioni superiori alle normali coils realizzate con semplice filo anche in quest'ambito?

    Per dare soddisfazione a questa mia curiosità ho cominciato cercando sul web prove ed opinioni. Può darsi che non abbia cercato bene ma non ho trovato quasi nulla a riguardo. Si, ho visto che alcune testine usa-e-getta contengono clapton-coils, quelle del Cubis della Joyetech per citare un esempio, ma a me interessavano i rigenerabili di gamma alta quindi non mi è rimasto che procedere in proprio con delle prove dirette.

    Il primo passo ovviamente è stato quello di trovare un filo adatto. Il filo per clapton che si trova in commercio non si può usare essendo di diametro eccessivo. Non si riesce a fissare e quand'anche si riuscisse nell'impresa la coil risultante richiederebbe una potenza eccessiva, svilupperebbe troppo calore ed avrebbe tempi di riscaldamento inaccettabili, niente da fare. Ok, ho pensato, mi faccio il filo da me e mi sono preparato ad una via crucis fatta di trapani, pinze, girelli per canne da pesca, morse e morsetti ecc.. sul web ci sono innumerevoli filmati di costruttori di coils speciali che hanno un armamentario di questo tipo. Ho pensato che un intero week-end sarebbe stato necessario.

    Niente di più sbagliato, in una oretta ho fatto tutto e senza ricorrere ad attrezzi che non si trovassero gia nella mia cassetta degli attrezzi di casa. Mi è bastato il mio fidato Black&Decker con velocità regolabile, una normale pinza ed un libro alto e pesante per fare da base al trapano sulla scrivania, tutto qui. L'armamentario, infatti, serve se si vogliono fare metri di clapton-wire ma se basta uno spezzone di una ventina di centimetri allora un trapano, una pinza e le mani sono sufficienti. Bisogna disporre naturalmente dei fili giusti. Nel mio caso è bastato guardare nella scatola dei fili ed ho trovato dei rocchetti di Kanthal da 0.15, 0.20, 0.22, 0.25 e 0.28 mm, tutti residui di quando ancora usavo la silica-wick circa 3 anni fa. Ho trovato anche un rocchetto di flat-wire 0.4 x 0.1 mm che usai per qualche tempo con la mesh e poi abbandonai.

    La procedura di costruzione da me seguita è riassumibile in questi semplici passi:

    1) tagliare uno spezzone di filo per l'anima della clapton (es: 20 cm di filo da 0.25 o da 0.28 mm)
    2) piegare una estremità ad L ed inserirla nel mandrino del trapano, quindi serrare bene curando che il filo esca dal centro del mandrino.
    3) prendere l'altra estremità del filo con la pinza e, tenendo ben fermo il filo, attivare il trapano a bassa velocità per qualche secondo. In tal modo il filo si ritorce su se stesso lungo la sua intera lunghezza diventando semi-rigido cosa che facilita in maniera decisiva la fase successiva di arrotolamento del filo secondario. Non esagerare con questa torsione altrimenti il filo ritorto tenderà a spezzarsi quando lo avvolgeremo sul tondino del kuro-coiler per fare la coil.
    4) Estrarre il filo appena ritorto dal mandrino e fissare alla sua estremità piegata ad L il secondo filo senza tagliarlo via dal rocchetto d'appartenenza (es. filo da 0.15 mm) quindi rimontare il tutto nel mandrino e serrare di nuovo.
    5) dare qualche giro col trapano in modo che il secondo filo cominci ad avvolgersi a spirale intorno al primo.
    6) premere tra indice e pollice il filo secondario nel punto esatto in cui si sta arrotolando al filo principale ed attivare il trapano sempre a bassa velocità curando con le altre dita della mano la tensione del filo secondario e l'accostamento delle sue spire. Ad un certo punto la spirale ottenuta coprirà tutta la lunghezza del filo principale ed il lavoro sarà terminato. Naturalmente bisogna far girare il trapano molto lentamente sia per curare la qualità dell'avvolgimento che per evitare di affettarsi le dita.

    Più facile a farsi che a scriversi, vi assicuro. Il risultato è un filo per clapton molto sottile rispetto a quello commerciale: anima da 0.25 o 0.28 mm, filo di contorno da 0.15, 0.20 o 0.22 mm. Si può usare anche il flat wire al posto del filo sottile ottenendo fili per clapton ancora più sottili (0.25 + flat, 0.28 + flat). Anche se l'avvolgimento del filo secondario intorno a quello principale non sarà precisissimo non ha grande importanza. Qualche imperfezione comunque non renderà la nostra clapton coil inadatta ai nostri fini.

    In pochi minuti mi sono fatto diversi spezzoni per ciascuna di queste combinazioni:

    - 0.25 + 0.15 mm
    - 0.25 + 0.20 mm
    - 0.25 + 0.22 mm
    - 0.25 + flat
    - 0.28 + 0.15 mm
    - 0.28 + 0.20 mm
    - 0.28 + 0.22 mm
    - 0.28 + flat

    poi visto che c'ero ho fatto anche le stesse combinazioni usando anima da 0.30 e poi anche da 0.32 mm ma non le ho usate nelle prove perchè ad occhio cominciavano gia ad essere fili piuttosto grandini.
    Un'ora di lavoro ed ho ottenuto filo per tutte le clapton coils che servivano ai miei test. Non ho ne sporcato ne messo in disordine, niente male credevo molto peggio davvero.

    Ok, a questo punto sono passato alle prove sul campo realizzando clapton-coils che chiamerei "nano clapton-coils" tanto sono piccole. Le ho quindi montate nei i seguenti atomizzatori usando del normale cotone muji:

    - Kayfun Lite
    - Taifun GT
    - Taifun GT II
    - Taifun GSL
    - Squape
    - Squape Reloaded
    - Flash-e-vapor
    - Tilemahos V2 plus
    - Vapor Giant Kronos v 1.5

    Ho caricato gli atomizzatori con gli stessi liquidi con cui li carico di solito e che conosco ormai da 3 anni (base 60 PG/40 VG e 50/50) quindi me li sono svapati per circa una settimana ruotando ed alternando spesso setup essendo quindi ora in grado di trarre delle prime conclusioni:

    A) per quanto riguarda la quantità di vapore prodotto non ho trovato differenze sostanziali rispetto a delle normali microcoil
    B) A parità di wattaggio l'aroma mi sembra che si arricchisca di componenti aromatiche aggiuntive. Rispetto ad una normale coil Si hanno più sfumature aromatiche e quelle gia presenti sembrano anche più nitide. In sostanza si ottiene un sicuro miglioramento aromatico, niente di stratosferico sia chiaro ma pur sempre apprezzabile con chiarezza.
    C) la temperatura del vapore aumenta anche se di poco.
    D) sull'hit non saprei che dire, non mi sembra di aver notato variazioni ma io svapo senza nicotina o, al più, con 0.5 mg/ml quindi a riguardo non faccio testo.
    E) le nano clapton funzionano meglio con uno o due watt in più e, sopratutto, in quegli atomizzatori aventi tiro meno stretto. Vogliono un po di potenza e di aria in più ma questo, ovviamente, me l'aspettavo a priori.

    In definitiva la risposta al mio quesito iniziale è positiva: le "nano" clapton-coil sono effettivamente in grado di apportare un certo miglioramento aromatico nel campo degli atomizzatori per tiro di guancia. Tale miglioramento vale lo sbattimento aggiuntivo legato all'autocostruzione del filo necessario? Ma certo, un'oretta di lavoro non ha mai afflitto nessuno e poi vuoi mettere, ho finalmente trovato il modo di riutilizzare tanti rocchetti di filo abbandonati definitivamente da molto tempo..

    Il tutto è ovviamente molto soggettivo per cui sarei curioso di ascoltare chi ha fatto prove simili a quelle che ho appena descritto.
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  2. #2
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    Bella prova. Qualche foto non avrebbe guastato il bel post, anzi.

  3. #3
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    Grande gorac! Grazie per aver condiviso tutto ciò, proverò anch'io!
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  4. #4
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    Complimenti @[Solo gli utenti registrati possono vedere i link. ] , gran bel post, devo dire che feci degli esperimenti , ma non fui molto soddisfatto e passai rapidamente a tank tipo il kayfun Monster e Clapton da 0,8 mm in su.
    Mi hai fatto venire voglia di riprovarci .
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  5. #5
    l'endurista
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    foto foto
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  6. #6
    Modder Modder
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    Tempo fa avevo giocherellato anche io con piccoli esperimenti sulle coil e ne era uscito qualche cosa di interessante,
    e se permettete approfitto di questo 3D per parlare di una microcoil "ibrida" mesh/cotone kantal.

    Praticamente l'idea ara quella di sfruttare la capillarità e la capacità di trattenere il liquido della mesh e di creare una coil che potesse essere utilizzata in atomizzatori tradizionali a cotone.

    Ho quindi preso del filo in kantal 0,18 e ho tagliato una strisciolina di mesca 200 superfine larga 5 mm

    Usando un semplice avvitatore e usando il kantal 0,18 come anima della coil ho avvolto la mesh ben stretta fino a creare un filo unico.

    Il dubbio era questo .....
    dopo l'operazione di avvolgimento la mesh avrà conservato la sua struttura a maglia che le conferisce la caratteristica di trasporto liquido ?
    A occhio nudo non era possibile verificare questo aspetto dato che il filo e veramente molto sottile

    Ho deciso allora di osservare a microscopio a 10 ingrandimenti



    Nonostante i 10 ingrandimenti la struttura della maglia non risulta riconoscibile quindi non ha fornito risposta al mio quesito iniziale ovvero se la maglia ha conservato la sua struttura e se quindi è in grado di trattenere e trasportare liquido.

    A ingrandimenti molto più elevati la situazione è decisamente più chiara,
    si vede in maniera dettagliata la struttura della nostra coil
    la mesh nonostante l'avvolgimento ha le sue magli ben conservate e appare perfettamente in grado di trasportare e trattenere liquido...... questa era la risposta che cercavo

    Il filo appare così


    A questo punto faccio una microcoil e verifico nuovamente con microscopio la struttura della mesh dopo ver fatto la microcoil.


    .....un paio di accensioni per verificare che la coil si accenda correttamente e poi metto del cotone al suo interno
    La coil si accende bene, e misura 1,14 ohm


    Ultima modifica di Carlomod; 25-04-16 alle 13:10

  7. #7
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    Esatto @[Solo gli utenti registrati possono vedere i link. ] faccio anche io cose del genere, ma molto più grandi in single coil e sto cercando di eliminare il cotone, dopo se riesco cerco di postare qualche foto, ma parliamo di subohm bello estremo

  8. #8
    Modder Modder
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    Si io ho cercato di tenermi più alto possibile con ohm, perché uso atom tradizionali da tiro di guancia, intorno ai 14 watt,
    ma usando anima più grande si scende decisamente tanto con gli ohm

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da gandalf2000 Visualizza Messaggio
    Bella prova. Qualche foto non avrebbe guastato il bel post, anzi.
    ragazzi mi dispiace per la mancanza di foto ma il fatto è che la cosa è nata una ventina di giorni fa per puro cazzeggio. In questi casi è igienico non documentare. Nel frattempo ho consumato tutti gli spezzoni di clapton-wire per le prove. Alla prossima tornata di "trapano, pinza & libro" cercherò di ovviare alla mancanza anche se le foto non sono certo il mio forte..

  10. #10
    l'endurista
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    ragazzi , vi seguo con interesse
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